05Febbraio

Racconti di un pipatore

1 episodio

Sono un fumatore di pipa. E fumo la pipa da quando ho preso in mano tutti i neuroni
contenuti dentro la mia calotta cranica e ho detto a loro “lo vogliamo assaporare sto
tabacco con un po' di metodo, buon senso e intelligenza?”
Confesso che convincerli non è stato difficile.

Quel giorno lì mi sono avventurato verso il tabacchino in fondo alla strada e... boh.. caos completo! Pipe dritte, curve, lisce, martellate e bucherellate... che accidenti dovevo prendere? E i tabacchi? Ciliegia, mango, cioccolato impreziosito dalle sacri mani delle sigaraie di Lucca... non parliamo di quegli affari pelosi e dello spillone degno di un rito voodo. Ok. Diciamolo chiaro e tondo. E' stato un disastro di dimensioni sovrumane. 

Quando ho provato a caricare ed accendere la prima volta la pipa, ho pensato di poter dare fuoco all'intero universo prima che la pipa si decidesse ad accendersi.

Ho provato con i fiammiferi perché faceva tanto old man.
Sono passato all'accendino e ci ho rimesso credo 14 polpastrelli. Sì, lo so.... le dita delle mani sono 10... chi vi ha detto che c'ho provato solo con le mani???

Ok, ok... è tutto sotto controllo. La pipa è ancora spenta.
La superficie del tabacco è a mala pena bruciacchiata.
L'ho vista alzarsi più volte e mi aveva quasi illuso di poter prendere vita.
Ma, puntualmente, ha deluso le mie aspettative di giovane amante pronto ai grandi ludi.

Mi sono seduto sconfitto. Triste. Abbacchiato.
Un due di picche mollato così, ancora prima di presentarsi, mi pareva eccessivo.
Seduto in una panchina del centro con una pipa spenta tra le mani, sono sicuro che facevo veramente pena.

E ne sono sicuro perché a un certo punto si è avvicinato un signore con una pipozza curva in bocca che sbuffava come una locomotiva in piena accelerazione che mi ha solo sorriso.
Non ha detto niente....
Mi ha preso la pipa dalle mani (di cui, in quel momento, non mi interessava più niente... se la poteva pure portare via.... l'infingarda!!).
Ha preso lo spillone del rito voodo e ha iniziato con una perizia da chirurgo a riaprire, forare rimestare e ricomprimere quel blocco di tabacco che ero riuscito a mettere nel fornello.
Con delicatezza mi ha rimesso la pipa in bocca e, mentre la tenevo con una mano ormai preda della timidezza, accendendo un fiammifero, ha iniziato a passarlo con calma e cura sul mio tabacco.
Quando l'ho visto alzarsi stavo per dirgli con rassegnazione “tanto ora muore di nuovo”.
Doveva aver capito il mio pensiero, perché mi ha strizzato l'occhio e con la solita maestria da prestigiatore ha tirato fuori dalla tasca un cicciotto bastoncino di legno con cui ha schiacciato il tabacco che si era sollevato.

MAGIA! Finalmente!!!!!! Fumava! Boccheggiavo!

Il sapore del tabacco... lo sentivo in bocca. Buono. Strano.
Beh.. oddio... forse il tabacco al mango non era il mio gusto preferito.
Ma che importava? Fumavo. Stavo fumando la mia prima pipata.

 

FINE PRIMO EPISODIO



Posted in Storie e racconti

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.