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Una famiglia Canadese: quattro pipe sorelle per quattro caratteri totalmente diversi

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di Pasquale Amoruso

Ah, il magico mondo della Pipa, dove basta una differenza di un millimetro a identificare due shape completamente differenti. C’è da impazzire, o da rimanerne affascinati. Un classico esempio di questa micro varietà è quella che viene identificata come la Famiglia delle Canadesi. Quattro shape differenti: la Canadese classica, la Lumberman, la Lovat e la Liverpool.

Non fatevi ingannare dal nome, pur evocando scenari e contesti nordamericani, questi quattro shape hanno origine anglo-francese. All’apparenza estremamente simili, di quel simile che, quando ne vedete una, dovete concentrarvi e strizzare gli occhi, assumendo un’espressione da macaco stitico, per cercare di capire quale dei quattro shape sia. Differiscono tra loro per pochissimi dettagli ed è, più che altro, la combinazione interna di quei dettagli a farne la differenza.

un macaco stitico (fonte: Regional Geographic)

Partiamo da ciò che accomuna i quattro shape: sono sostanzialmente quattro variazioni della classica billiard: tutte e quattro con fornello cilindrico, tutte e quattro con cannello dritto. Peculiarità di famiglia è il rapporto tra cannello e bocchino che è di tre a uno. Tutti e quattro questi shape hanno un cannello più lungo del solito e un bocchino più corto del normale. Fine dei tratti comuni.

Per un artigiano, realizzare una pipa di questa famiglia rappresenta una piccola sfida. viste le proporzioni della parte in radica, è piuttosto difficile trovare un ciocco di radica così lungo, bello ma anche privo di difetti. In più, poiché in alcuni degli shape il cannello è anche piatto, diviene il palcoscenico perfetto per mostrare la venatura della radica. Se le fibre del legno corrono parallele lungo tutto il cannello (il famoso straight grain), la pipa raggiunge valori (collezionistici e monetari) altissimi.

Quanto alle differenze, cominciamo dalla Canadese pura: la madre di Famiglia.

Le caratteristiche che identificano lo shape sono il cannello a sezione ellittica longitudinale (o ovale coricato) e il bocchino conico.
Il termine “Canadian”, o Canadese, si è consolidato all’inizio del XX secolo ed esistono diverse teorie sull’origine del nome. La teoria più accorsata è un’esigenza di marketing e risale alla fine dell’800, quando ancora la distinzione tra i vari shape era…fumosa: alcuni produttori inglesi,  come Dunhill o Comoy’s, iniziarono a chiamare così questi modelli per renderli appetibili al mercato nordamericano, associandoli a un’idea di avventura e natura selvaggia.

A seguire, la Lumberman: la taglialegna.
La Lumberman è sostanzialmente una canadese (quindi cannello lungo a sezione ovale) che però monta un bocchino a sella invece che conico. Da qui, probabilmente l’origine del nome: una pipa con il bocchino piatto che potesse stare saldamente tra i denti di un boscaiolo, mentre aveva entrambe le mani impegnate sull’ascia e il cui lungo cannello tenesse il fumo lontano dagli occhi.

La Lumberman cominciò ad avere vita propria e a distinguersi dalla Canadese come shape a se stante ne primo dopoguerra, grazie allo sviluppo di Comoy’s e Charatan.

In successione troviamo la Lovat, l’aristocratica rustica.
Terza variazione della famiglia, la Lovat si riconosce da un cannello lungo e tondo (quindi a sezione circolare) e da un bocchino a sella.
Se la Lumberman è l’elegante “sorella ovale”, la Lovat è la versione robusta e pratica.
Il nome deriva dal Lord Lovat, un titolo nobiliare scozzese legato al clan Fraser di Lovat. Si dice che la forma sia stata resa popolare proprio dai nobili scozzesi che desideravano una pipa da esterni, adatta alla caccia o alle passeggiate nelle Highland. Essendo nata in un contesto britannico, la Lovat è diventata uno dei marchi di fabbrica dello “stile inglese”.

Chiudiamo il cerchio della famiglia con la la Liverpool , la scelta del gentleman.
A caratterizzarla, il cannello lungo e tondo, quindi ma a sezione circolare, e un bocchino cilindrico perfetto. È  una pipa che incarna un minimalismo rigoroso e un’eleganza geometrica: le linee pulite e senza interruzioni, tant’è che in alcune variazioni più estrose, il bocchino non si appiattisce nemmeno sulla lunghezza, adottando un curioso dente circolare come un piccolo bottoncino. Della famiglia, è la più simile alla classica billiard.

Se la Lovat è scozzese e robusta, la Liverpool è, come suggerisce il nome, profondamente inglese e sofisticata. Sebbene non ci sia un singolo inventore documentato, la Liverpool è il prodotto dell’epoca d’oro delle manifatture londinesi (inizi del ‘900). Il nome è un omaggio alla città portuale britannica, all’epoca centro nevralgico del commercio di tabacco.

È considerata una pipa “formale”. Mentre la Lovat ha un aspetto più rustico e da campagna, la Liverpool, con la sua silhouette filante, è sempre stata associata all’abbigliamento urbano, ai club per gentiluomini e a un’estetica più ricercata.

E quindi, questa è la famiglia delle Canadesi. Tu dirai: ma se sono così simili alle billiard, perché costituiscono una famiglia a sé e, soprattutto, perché non scegliere direttamente una billiard?
Beh le caratteristiche delle Canadesi non sono solo estetiche ma anche funzionali.
Intanto sono considerate tra le migliori in assoluto per i tabacchi naturali e le English Mixture proprio in virtù del loro lungo cannello: il percorso che compie il fumo attraverso quella porzione di legno più lunga del normale contribuisce a eliminare l’umidità e stabilizza la temperatura. Sono molto comode da tenere in mano “a penna” o lungo il cannello e leggerissime in bocca.

In più, nei modelli con cannello ovalizzato, la forma ovale toglie massa alla pipa, rendendola più leggera di quanto sembri, benché questo possa rappresentare una fragilità maggiore per la pipa.

E questo è quanto, gente.