Tabacco e Caffè: da piante viaggiatrici ad architetti della civiltà
di Diego Morlin
Il Pipa Club Vicenza, insieme al Lions Club di Marostica e all’Accademia del Caffè PAM, ha organizzato un convegno dal titolo “Da piante viaggiatrici alla ritualità e ai simboli della società contemporanea”, che si è svolto sabato 22 novembre 2024. L’iniziativa ha rappresentato un momento di grande rilevanza culturale, coinvolgendo numerose istituzioni pubbliche e private e riscuotendo un notevole interesse da parte dei partecipanti.
Il tema centrale dell’incontro era il duplice universo di caffè e tabacco, esplorato attraverso prospettive culturali, botaniche, storiche e simboliche. Da questa molteplicità di sguardi è nato un convegno particolarmente ricco, capace di mettere in relazione aspetti spesso poco considerati di due piante che hanno segnato profondamente la storia dell’umanità.
Il primo intervento, della professoressa Mariselba Tessarolo dell’Università di Padova, ha sottolineato come la diffusione globale di caffè e tabacco non sia soltanto una vicenda commerciale, ma una metafora potente delle dinamiche, talvolta brutali, che hanno accompagnato l’espansione economica e culturale dell’Occidente. Attraverso il loro viaggio, queste piante rivelano processi di scambio, dominazione e trasformazione che hanno contribuito a definire ciò che oggi chiamiamo “civilizzazione”. L’architetto Diego Morlin, socio dello Slow Smoking Club Vincens, ha poi guidato il pubblico in un affascinante percorso all’interno della cultura della pipa, soffermandosi su icone, simboli e rituali del Novecento. Ha ricordato come la pipa abbia influenzato scrittori, poeti, scienziati e intellettuali, lasciando tracce importanti nella letteratura, nelle arti visive e nell’immaginario collettivo. Numerose sono infatti le opere pittoriche in cui la pipa diventa protagonista, sia nei ritratti sia nelle nature morte. Non è mancato un affettuoso riferimento a Sandro Pertini, di cui Morlin ha raccontato curiosità e aneddoti legati all’amato oggetto che lo accompagnava praticamente ovunque. A seguire, Paolo Zancanaro, membro del Collegio del Tabacco del Pipa Club Italia, ha offerto un ampio excursus sulla pianta del tabacco, dalle sue origini come erba sacra presso i nativi americani fino alla trasformazione in prodotto di largo consumo e rito sociale. Ha illustrato le diverse varietà botaniche, spiegandone caratteristiche, pregi e limiti, e mostrando come ogni tipo di tabacco porti con sé una storia e un uso peculiare. Il viaggio è proseguito con Gino Bisso, che ha ripercorso la lunga storia del caffè, dalla leggendaria scoperta in Etiopia alla diffusione nei diversi continenti. Ha evidenziato come oggi sia il Brasile il principale produttore mondiale, sottolineando l’enorme impatto culturale, economico e sociale che questa bevanda ha esercitato nel tempo. Di grande interesse è stato anche l’intervento di Enrico Maltoni, che ha presentato l’evoluzione della caffettiera dalle prime invenzioni ottocentesche fino ai modelli contemporanei. Ha poi illustrato il patrimonio del MUMAC, il museo dedicato alla storia delle macchine da caffè, unico nel suo genere in Italia, che conserva pezzi straordinari di tecnologia e design.
Il convegno si è concluso mettendo in luce i numerosi punti di contatto tra caffè e tabacco: due piante “viaggiatrici” che, nel corso dei secoli, sono diventate simboli sociali, elementi rituali e veicoli di relazione, lasciando un’impronta indelebile nella cultura contemporanea.

