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Bing Crosby, Maigret e tutti gli altri: la “Walk of shape” della Pipa

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di Pasquale Amoruso

La billiard chubby si chiama “Maigret” perché Ferenc Pintér, illustratore delle edizioni Mondadori dei romanzi di Simenon, la disegnava spesso in bocca al commissario, sulle copertine. La “Bing Crosby” è una billiard pencil resa famosa da un lavoro su commissione (disegnata da lui stesso) che l’attore fece fare a Ed Kolpin (potete vederla nella foto in apertura). La Oom Paul è in effetti una ungherese che deve il nome a Paulus, Oom (zio) Paul, Kruger, politico boero, rappresentato nei giornali occidentali sempre con questa pipa in bocca.

La lista è lunga non lunghissima ma continua: Devil Anse, che in realtà è una cutty brucianaso, la Boia, una fancy bent billiard e così via: È un po’ la Walk of Fame degli shape: modelli di pipa che prendono il loro nome da personaggi illustri, reali o di fantasia, che per qualche ragione li hanno resi famosi. La Walk of Shape, Via.
Tutti quanti abbiamo un nostro shape preferito e, in fondo in fondo, tutti speriamo di lasciare il nostro nome ai posteri, un qualcosa che ci ricordi e ci celebri. A questo punto il discorso è: se uno shape portasse il mio nome, che pipa sarebbe?

Ci avete mai pensato? Per guadagnarsi un nome tutto suo, il vostro shape deve differenziarsi in qualcosa dallo shape canonico. Per esempio, la Maigret non è una semplice billiard chubby, ma ha una vera in metallo, dettaglio facilmente caratterizzabile in un disegno a contrasto, per i motivi di cui sopra. La vostra che dettaglio dovrebbe avere e perché?

Prendete questo articolo per quello che è: un divertissement: ogni tanto è anche piacevole passare semplicemente cinque minuti a fantasticare. Se uno shape portasse il mio nome, che shape sarebbe e che variazione giustificherebbe il mio nome? Insomma, sulla vostra stella della Walk of Sapes, che pipa ci sarebbe sotto il vostro nome?

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