Follow us

Elogio della Pipa da cesta

image_pdfimage_print

di Pasquale Amoruso

Ma tu la conosci la cesta delle Pipe?
Un tempo ce n’era una in ogni tabaccheria: ceste di vimini su ogni bancone, piene di Pipe bruttine ma oneste, smarchiate e soprattutto economiche. La Pipa da cesta, umile e proletaria, snobbata dai puristi dell’estetica, rappresenta il più grande atto di democrazia e accoglienza che il mondo della Pipa possa offrire e, per il neofita, non esiste alleata migliore.

Intendiamoci: economica non significa affatto malvagia: è vero, una buona Pipa da cesta spesso difetta in estetica, ma non in meccanica e, a volte, può capitare persino che sia una seconda scelta di grandi marchi, scartata per un’imperfezione da poco, ma che possiede la stessa identica anima di radica delle sorelle maggiori. Ha una bellezza fiera, rustica e, soprattutto, è una Pipa da battaglia.

La battaglia, per un neofita, è reale, perché fumare la Pipa è un’arte di pazienza, ma imparare a farlo è una guerra di frustrazione e cocciutaggine, fatta di tentativi, errori, acquerugiola e saporacci. All’inizio il tabacco si spegne continuamente, si tende a tirare troppo per paura che muoia la brace, surriscaldando il fornello e bruciando la lingua.
Qui la Pipa da cesta compie il suo miracolo: perdona tutto. Se si brucia la radica per l’inesperienza, se la si riga distrattamente, se il sapore si contamina con esperimenti di tabacchi improbabili, il cuore non sanguina e il portafoglio non piange.

E non commettere l’errore, giovane squattrinato che entri in tabaccheria per comprare la tua prima Pipa, di lasciarti affascinare dalle economiche lusinghe di una Pipa in pannocchia. Mai!
Bada bene, la pannocchia non va demonizzata: è una splendida pipa, ma una pessima maestra, ne abbiamo già parlato .
Piuttosto chiedi al tabaccaio di mostrarti la cesta delle Pipe, se non vuoi salassarti con una Pipa fuori dalla  portata delle tue tasche o se temi di rovinare una radica blasonata.

Fumare una Pipa da cesta significa liberarsi dall’ansia della prestazione e dal timore reverenziale del collezionista. È lo strumento perfetto per capire come pressare il trinciato, come gestire il ritmo del respiro e come assaporare le prime sfumature di un Virginia o di una miscela inglese, senza il timore di rovinarla.
Perché la Pipa da cesta ci assolve da tutti i nostri mali, da tutte le nostre malefatte. Ci fa sentire la coscienza a posto e, come un piccolo agnello pasquale, espia i nostri peccati per noi.

No Comments

Post a Comment