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Lettere dai Club – Un pipatore da orto. Il Virgiliano di Mantova

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di Mauro Meloni

Dopo aver letto l’articolo del tabacco di cicoria mi è tornato alla memoria un episodio che si era rifugiato nella mia mente ma che ora è riaffiorato come un tappo di sughero nell’acqua. Premetto che frequento molto quei luoghi di perdizione e di misteri che sono i mercatini dell’usato e confesso di aver imparato molto osservando e curiosando qua e là, preso fregature ma anche di aver fatto buoni affari. Dunque…

Alcuni mesi fa incontrai un vecchietto con la pipa a un mercatino del paese di Poggio Rusco, in provincia di Mantova. Camminando dietro di lui io e Franca, alla ricerca di qualcosa di interessante, con il naso all’insù sentimmo un profumo particolare, nulla che avessi mai sentito provenire da una pipa. Ci avvicinammo, anche perché, vedendolo con la pipa, l’intento era quello di promuovere il Pipa Club Virgiliano. Lui mi disse: “Sono anziano e fino a Mantova qualcuno mi deve accompagnare, però qualche volta mi faccio comprare da mia figlia il tabacco in una tabaccheria – non ben precisata – in città perché al paese nulla c’è!”.

E ancora, mi disse di essere in cerca di qualche occasione, una pipa da pochi soldi. “Su quel banco là ce ne sono ma al völ trop’ e…”, vuole troppo, niente da fare. La conversazione continuò, passeggiando tra uno banco e l’altro, e alla fine non potei non chiedergli cosa avesse dentro in quella pipa, fumatissima e d’altri tempi, che sprigionasse un tale profumo. Lui, quasi spaventato, come un bambino con le mani nella marmellata, a bassa voce mi confidò che aveva seccato del rosmarino e che lo usava spesso in mancanza d’altro anche perché i tabacchi costano comunque tanto.

Morale del tutto: da commerciante di tabacco lo invitai a venire a comprare il tabacco nella mia tabaccheria quando gli fosse stato possibile. A Franca e me è rimasto il ricordo di una bella esperienza legata alla pipa, anche questo è stato un affare da mercatino. Ora, a distanza di alcuni mesi mi torna bene il ricordo di quel profumo sventolante nella piazza del paese e mi sono ripromesso che, prima o poi, ci proverò anch’io a entrare nel nuovo club dei pipatori dell’orto.